VII
giorno 31.03.09
Questo
mattino mi sveglio carico di entusiasmo e deciso a muovermi,
richiudo alla svelta le valige e ricarico la moto. Crazy mama
è già a lavoro e si dà da fare con la
scopa, da lontano mi vede e mi saluta, 'Hai proprio deciso
di partire?' Saluto tutti e parto in direzione nord. Arrivo
a Kelibia che mi sembra una bella cittadina, salgo sino al
forte poi riparto in direzione Capo Bon. La temperatura cala
bruscamente, siamo intorno ai 14°C, c'è anche un
forte vento che soffia da ovest, ma il posto merita un bella
sosta. Ridiscendo per finire il giro della penisola, la strada
è stupenda, tantissimo verde, non sembra neanche di
essere in Tunisia, tutte le curve sono da terza abbondante,
larghe e con un buon asfalto, mi faccio prendere un pò
la mano e i ragazzini che stanno uscendo adesso da scuola,
vedendo la mia allegra andatura mi guardano sorpresi, qui
l'unico mezzo a due ruote è il Motobecane 50cc, per
loro è come vedere un'astronave. A bordo strada si
vendono barattoli di miele, mi fermo nel paese successivo
davanti ad una boulangery (panificio) per comprare dell'ottimo
pane, quando esco ci sono i soliti due curiosi che stanno
studiando la moto, il tachimetro solitamente è la prima
cosa che attrae l'attenzione, il mio segna 240km/h, loro fanno
un cenno di approvazione. Riparto in direzione Tunisi, la
meta di oggi è Biserta. All'altezza della capitale
il traffico è sostenuto ed è normale sul raccordo
trovare gente che salta i guard rail e attraversa tranquilla
e addirittura bus di linea che accostano per far scendere
dei passeggeri. La precedenza e di chi se la guadagna, insomma
una guida abbastanza impegnativa. Il tempo non è clemente
e dal variabile si passa al coperto, ma finalmente all'ingresso
dell'autostrada il traffico diventa inesistente. Entro e mi
fermo sulla prima piazzola per prepararmi un panino con una
scatoletta di sgombro e il pane fresco comprato stamane. Riparto
e poco dopo comincia a piovere. Mancano solo 50km non mi preoccupo
più di tanto. La natura si fa sempre più rigogliosa,
si vedono addirittura i primi pini ed altri alberi ad alto
fusto. Entro in città, non sembra male, anzi...intravedo
subito la medina e poco distante un hotel, sembra allo stesso
tempo chic e scalcinato, chiedo il prezzo, sono 20 euro a
notte con prima colazione, si può fare. le camere sono
costituite da una serie di villette indipendenti, mica male.
Porto la moto davanti al mio alloggio,
ma siccome è ancora presto, la scarico e vado subito
a farmi il giro della città a piedi. Appena metto piede
in centro come al solito mi chiamano da tutte le parti: amigo,
monsier, spagolo? tedesco? Ma questa gente non ha niente altro
da fare che star seduta a rompere le palle a tutti gli stronzi
di passaggio? Comunque li schivo tutti, arrivo all'ingresso
della città vecchia e faccio un giro; come da copione
arriva l'ennesimo personaggio, si presenta come una guida
della Valtur e che adesso fuori stagione vorrebbe accompagnarmi
in giro per la città, no grazie, insiste gentilmente
e molto gentilmente lo mando a cagare e mi infilo nei vicoletti
della città vecchia, almeno questi sono deserti. Mi
fermo in un piccolissimo alimentari per comprare una scatoletta
di tonno per cena, ma neanche la proprietaria sa esattamente
quanto costa, chiediamo la consulenza del figlio di circa
10 anni: di lui sì che ci si può fidare!!! Vado
ancora avanti e proseguendo per i vicoli mi infilo in un altro
micro negozio dove compro due lattine di arissa. Inciampo
davanti al museo oceanografico, ed entro tanto non ho niente
di meglio da fare. Ci sono 4 pesci rossi, 2 seppie, 5 anguille,
e pochi altri animali che nuotano lenti in piccoli acquari
sperando che si rompa la pompa che ossigena l'acqua così
da passare a miglior vita. Torno al mio tugurio, ma è
presto, faccio il giro del complesso alberghiero che di fatto
è molto decadente, vado al bar e mi scasso due birre.
Qui tutti bevono birra in gran quantità, c'è
anche la versione araba di Jerry Calà che con la sua
tastiera insiste a voler suonare delle canzoni melense, la
Pausini in confronto è una rocker. All'interno le luci
sono soffuse e soprattutto la clientela e prettamente maschile,
tutti fumano con aria concentrata, sembra un raduno gay. Bevo
e vado via. Dalla centrale meteo in Italia il dispaccio non
promette nulla di buono sul centro sud Tunisia almeno fino
a sabato. Oggi è martedì, cosa faccio qua tutta
la settimana? Sono tentato di prendere la prima nave e andarmene.
Il morale è a pezzi, doccia e vado a letto.
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