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giorno 30.03.09 Questa
mattina sono bello riposato, in questo posto si sta da dio,
non si sentono neanche le urla dell'imam che solitamente starnazza
di buon ora, faccio anche il bucato, la giornata è
freddina e il cielo velato, barba e capelli e poi via per
un giro a piedi per la città, la povera motoretta oggi
si riposa, se lo merita! Gironzolo senza meta, vado in riva
al mare, scatto qualche foto e mi siedo in pace sulla sabbia,
relax totale... fino a quando non arriva il solito rompiballe
che comincia dicendo che ci siamo visti lo scorso anno e che
abbiamo parlato molto, ho già capito...gli allungo
1 dinaro e una manciata di spicci per dimenticarsi della nostra
pluriennale amicizia, non gli basta, mi chiede di più,
ha fame e vuole mangiare, io gli dico di accontentarsi di
quello che gli ho dato perchè un super panino qua all'angolo
costa due dinari, ...no vuole di più. Che pretese,
gli rispondo "carissimo amico ritornami quello che ti
ho dato e vai a fare amicizia da qualche altra parte",
adesso è più contento, ringrazia e va via. Ma
è mai possibile che come ti fermi un momento c'è
subito qualcuno che è pronto a chiederti qualche cosa?
Capisco la povertà ma così è una rottura
di coglioni! Trovo un internet point (qui sono conosciuti
come Publinet), un'ora di connessione 2 dinari. Ci saranno
30 postazioni e sono quasi tutte occupate. Per connettersi
occorre compilare una scheda dove e richiesto anche il numero
del passaporto e sui muri c'è scritto di non entrare
nei siti di dubbia moralità o comunque di rispettare
il buongusto islamico, pena l'espulsione dal Publinet. Mi
leggo le mail ma non riesco a rispondere, mi torna indietro
un messaggio di mancata consegna, non capisco come mai. Finita
l'ora di internet giro ancora per la città, mi fermo
a mangiare in un fast food frequentato per lo più da
studenti, C'è un forno dove un giovanissimo fornaio
prepara il pane, lo inforna e un altro lo farcisce con ogni
ben di Dio: carne, pomodori, arissa, insalata, tonno,ecc tutto
insieme nello stesso panino, il tutto per 1.7 dinari. Proseguo
il mio vagare, ma non trovo ancora quello che stavo cercando,
cioè qualche cosa di più tradizionale. Idea!
Cercherò sotto il minareto più alto li ci sarà
la moschea più grande e forse anche la medina. Ottima
idea, finalmente la trovo, entro ed è un mercato coloratissimo.
Qui vendono di tutto: spezie, chicha, pelli, vestiti e persino
un vecchio pedalò. Tutto e molto colorato e mi piacerebbe
soffermarmi di più su ogni bancarella, ma appena indugio
un attimo il mercante di turno comincia ad insistere per mostrarmi
la sua mercanzia, allora è meglio dire con decisione
: no! mercy!
Scatto delle foto al volo giusto per non dare troppo nell'occhio.
Mentre al sud tutti mi scambiavano per tedesco, qua sono tutti
convinti che io sia spagnolo. Mi aggancia un ragazzo, parla
bene l'italiano, sua sorella vive a Modena e mi fa capire
che vuole farmi da guida nella medina. Ok dai, almeno sono
più tranquillo. Giriamo per i vicoli poi mi porta ad
una moschea dove potrò entrare solo nella prima sala
e solo quando i bambini avranno finito il 'catechismo' cioè
fra circa un'ora. Andiamo a vedere un'altra mosche, la moschea
delle tre porte, qui non posso assolutamente entrare, però
mi viene spiegato il significato delle porte, una è
per gli uomini, una per le donne e una per i gay, ......no
per i bambini. Visitiamo il laboratorio di un artigiano che
lavora la ceramica e poi un negozietto di spezie. E' già
pomeriggio, mi fermo in un bar per un thè alla menta
e una bella pippata di chicha, la tipica pipa ad acqua. La
faccio caricare con un buonissimo tabacco alla mela. Eccezzionale
è leggerissimo e lascia un profumo buonissimo non si
direbbe ai che si tratta di tabacco, sembra più l'odore
di un'essenza esotica. Pippo per almeno un'oretta abbondante,
mi piace troppo, bevo ancora un thè alla menta e vado,
alla fine sono tutto profumato. Faccio un ultimo giro sulla
spiaggia antistante l'albergo e trovo un angolo riservato
ad i clienti dell'hotel EL ONS e prorprio lì fuori
c'è il mio padrone di casa, mi spiega che d'estate
qui è in funzione la loro spiaggia e che di sera si
cucinano grigliate di carne e pesce, mi invita a bere una
birra con lui. Stupendo, quasi quasi torno anche in estate.
Scatto un pò di foto e torno all'hotel dove faccio
la conoscenze della nuova ragazza alla reception. Si chiama
Falesa o qualcosa di simile, chiacchieriamo un pò,
mi bevo una birra, mi offre un pugno di pistacchi. Dopo poco
entriamo in confidenza e mi chiede di mostrargli i capelli
che fino a quel momento ho tenuto nascosti sotto la giacca.
Lei è affascinata da i miei capelli, li tocca, li accarezza,
poi mi confessa che non ha mai visto un uomo con dei capelli
così lunghi. Mi chiede se mi trattengo ancora molto,
ma io purtroppo parto domani. Magari si poteva fare un giretto
in città. Magari domani non parto, boh! Doccia veloce,
riposino e torno giù per la cena, ma Falesa non c'è
più, ha finito il suo turno di lavoro ed è tornata
a casa. Mi lascia i suoi saluti. Grazie e grazie per i pistacchi.
A cena il mio cuscus è latitante, lo avevo chiesto
ieri sera al mio padrone di casa ma lui se ne è dimenticato.
Si scusa immensamente e per farsi perdonare mi offre qualche
sprcialità in più per cena. Un ragazzo con un
immenso vassoio di brik passa davanti al mio tavolo, me ne
offre un pò, 1,2,3,4, poi lo fermo stop stop SHAKRA'.
Ma sono tutti così genitili da queste parti? Mi dispiace
un pò andar via, ma il viaggio deve continuare.


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