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...ecco
ci risiamo! è da qualche mese che mi sto organizzando
e prima che me ne possa rendere conto il giorno della partenza
è già arrivato. Anche questa volta non mi rendo
effettivamente conto che il giorno X è già alla
porta fino a quando gli amici non mi chiamano per i saluti e
gli auguri di rito. Ma come sono potuti passare tutti questi
mesi senza che me ne sia accorto? Come ormai è tradizione
faccio tutto all'ultimo minuto utile, carico la moto e punto
la sveglia alle 06.00 AM. In realtà questa volta la sveglia
non è servita a niente. Dopo una notte passata a contare
le ore, alle 06.00 sono già in piedi, ho dormito poco
e a singhiozzo, non per la preoccupazione, ma solo per il nuovo
spirito che anima questo viaggio. Questa è la prima volta:
la prima volta fuori dalla cara vecchia Europa e soprattutto
.....in solitaria!!! Questa volta sarà tutto diverso,
me ne vado tra gente di cultura, religione, colore della pelle
diversa da tutto ciò a cui sono abituato e soprattutto
affronterò il viaggio in completa solitudine. Nessun
filtro, nessun contatto sul posto, dovrò cavarmela da
solo ed eventualmente venire fuori da ogni situazione avversa.
Non ho neanche un itinerario preciso da seguire, ma solo dei
punti segnati sulla cartina, come uno di quei giochi che si
trovano sulla settimana enigmistica. Tanti dubbi, poche certezze....
e con queste premesse.... Buon viaggio Agnul!!! Speriamo vada
tutto bene.
Comunque,
soliti controlli per la chiusura della casa, tiro fuori la moto
già carica di tutto il necessario, o almeno credo, e
via l'avventura comincia. Il cielo è terso e questo è
già un buon segno, ma l'agnulometro segna 1°C, Dio
che freddo! Sono coperto bene e viaggio abbastanza tranquillo.
Temperatura polare e nebbia a banchi fino a Rovigo ma tutto
ok. Soste ogni 250km circa per il solo tempo necessario ai rifornimenti
di carburante, il GPS segna l'arrivo a Civitavecchia entro le
14.00. Ottimo! Lascio l'autostrda a Orte e percorro con calma
il raccordo e poi l'aurelia (mi sembra). La strada è
bellissima, le curve dolci e i prati verdi e costellati di fiori,
anche la temperatura è salita, l'agnulometro è
salito a 16°C, non mi sembra vero. Insomma me la godo tutta
fino a destinazione.
Alle
13.30 arrivo in porto ma sono in anticipo, decido di spendere
il tempo guadagnato per fare una sosta all'ingresso del porto,
aprire la borsa dell'abbigliamento ed indossare un paio di jeans
al posto dei pesanti pantaloni in cordura. Adesso mi sento molto
più comodo. Mi precipito per fare il check in ma l'addetta,
molto gentile, mi anticipa subito che le Sorrento (questo il
nome della nave) è in ritardo di tre ore, partiremo alle
19.00, porca puttana cominciamo bene!!! Questo significa che
la nave attraccherà al porto di La Goulette alle 19.00
di domani sera, preventivando due ore di disbrigo formalità
doganali, se tutto va bene uscirò dal porto intorno alle
21.00; a quell'ora non sarà facile trovare una sistemazione
per passare la notte. Aspetto sul molo fino alle 17.00, sono
l'unico motociclista, le auto in colonna sono pazzesche, stracariche,
con i portabagagli ricolmi di qualsiasi cosa, da vecchie biciclette,
frighi, più di una ha caricato sul tettuccio anche un
motorino o uno scooter. Conosco un personaggio dalla pelle scura,
mi racconta che lavora a Pesaro e che torna a Monastir per far
visita al padre ammalato. Naturalmente attacca bottone attratto
dalla moto. Gli ho appena stretto la mano e già mi invita
a casa sua per qualche giorno, naturalmente declino l'invito
e lo ringrazio calorosamente. Non contento vuole darmi ugualmente
il suo numero di telefono ...se passi di lì... Dopo poco
arriva un altro ragazzo in moto, è di Macerata e viaggia
a bordo di un Intruder 600 rosso, si chiama Tiziano, scambiamo
quattro chiacchiere, lui vive da diverso tempo ad Hammamet dove
lavora.
Sono
le 17.30 e finalmente la colonna si muove, ci imbarchiamo, controllata
veloce ai passaporti e si sale a bordo. Addetto all'ancoraggio
della moto un gentile ragazzo dai lineamenti orientali, controllo
che le operazioni vengano eseguite a regola d'arte e salgo ai
piani superiori. La Grimaldi non è un gran che e offre
veramente pochi spazi comuni, i cessi sono un cesso, prendo
posto nei tavoli del ristorante e inizio a scrivere questo diario.
Lo stanzone e semideserto, tutti hanno fatto la spesa a terra
e si preparano la cena a bordo, il self-service è ancora
chiuso e le mie riserve alimentari sono chiuse nelle borse della
moto. Riesco ad accaparrarmi dal bar un minuscolo pacchetto
di patatine per 1,40 euro. Il sole tramonta ed è quindi
ora della preghiera, una specie di imam presiede alla cerimonia
che si svolge davanti alla reception. I fedeli sono pochi, gli
altri si fanno anche più di un bicchierino durante il
pasto. D'altronde non è detto che un tunisino debba essere
per forza anche un islamico, del resto io stesso non sono credente.
Intanto
un vecchietto distinto, con foulard e bastone con pomello in
ottone, imbarca di cazzate due bravi tunisini e ridendo e scherzando
gli scrocca la cena a base di pane, olive e affettati. Adesso
credo che andrò a vedere la TV, C'è Gerry Scotti,
non me lo posso assolutamente perdere, che palle!!!
Ma
quale Tv, un'allegra comitiva, credendo che gli stessi facendo
una foto con il cellulare, mi invita al loro tavolo per bere
con loro cartoni di Tavernello, accompagnato da piccole olive
tunisine; ma che foto! io stavo solo leggendo un sms. Ma come
faranno poi sti tunisini ad avere le olive di casa se a casa
ci stanno appena tornando? Si parla piacevolmente per un bel
pò, fino a quando il più allegro di tutti si allontana
e torna accompagnato da tre degli ufficiali della nave che minacciano
di sequestrare tutto il vino. Lo invito a scusarsi per qualsiasi
cosa abbia combinato e confesso che la rimanente bottiglia ancora
sigillata è di mia proprietà. Tutto finisce bene
e dopo un pò mi avvio per prendere posto sulle poltrone
e prepararmi per la notte. Riesco a trovare due poltrone vicine
e cerco di sdraiarmi facendo invidia ad i migliori contorsionisti
asiatici. Faccio attenzione a proteggere dalla portata di eventuali
malfattori sia la borsa con l'attrezzatura fotigrafica che le
tasche con i soldi ed i documenti. Risultato: dormo poco e male
e come se non bastasse il mare sta cominciando a fare i capricci
facendo oscillare l'imbarcazione in tutte le direzioni. |
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