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I preparativi sono indubbiamente la parte più noiosa, ma vanno affrontati con metodo per evitare brutte sorprese durante il viaggio, naturalmete dipende molto da dove si ha intenzione di andare e per quanto tempo.
L'arte di preparare i bagagli sta nel trovare il giusto compromesso tra il necessario e il minor peso possibile.
Caricate solo le cose che ritenete indispensabili, al ritorno vi renderete sicuramente conto che avete portato del superfluo.
Nel caricare la moto cercate di equilibrare il peso da entrambi i lati, tenete conto del fatto che in genere il carico posto nella valigia centrale, (quella dietro la sella passeggero) è quello che sollecita di più gli attacchi e spesso ne provoca il danneggiamento o addirittura la rottura.
In genere le cose necessarie da ricordarsi sono:
tuta antipioggia, tenda, materassino, sacco a pelo, documenti personali, documenti moto, assicurazioni, kit ripara gomme o gonfia e ripara, money, cartine geografiche, abbigliamento adeguato, attrezzi vari.
Per viaggi più impegnativi: olio motore, torcia, medicinali (aspirina, imodium, tachipirina, ecc).Sarebbe inoltre buona abitudine avere le fotocopie dei documenti, non si sa mai.

se partite per zone a rischio meglio cliccare qua non si sa mai:

Dove siamo nel mondo

http://www.dovesiamonelmondo.it/

Un servizio del Ministero degli Affari Esteri attraverso il quale è possibile segnalare i propri viaggi per essere più facilmente rintracciati ed eventualmente soccorsi in caso di situazioni di grave emergenza.

 
I bagagli

preparati i bagagli con tutto l'occorente per il viaggio non resta che caricarli sulla moto. Tutto deve essere riposto sfruttando il minimo ingobro possibile. Le valige rigide sono, o meglio dovrebbero, essere in grado di sopportare giorni e giorni di pioggia, ma per essere sicuri di non trovarsi la biancheria bagnata sarebbe meglio riporla in sacche impermeabili. A maggior ragione, tutto ciò che va al di fuori delle valige (in genere tenda, materassino e sacco a pelo) deve assolutamente essere a prova di acqua. Io uso delle sacche in pvc della Ferrino, molto robuste e praticamente subacquee. Al limite come rimedio fai da te, vanno bene i sacchi neri per la spazzatura, nel tal caso assicurarli bene, altrimenti volano via appena si ingrana la terza.

La tenda

Il campeggio è ormai diventato il mio modo preferito di pernottare: 1- è economico, 2- da un grande senso di libertà, 3- si conosce tanta gente, 4- un buco per una tenda lo si trova sempre, 5- massima liberetà di movimento, 6-7-8-...
Naturalmente dormire in tenda richiede una minima dose di adattamento e un minimo di attrezzatura specifica.
La tenda: deve essere leggera ma robusta, usare sempre una tenda che abbia un posto in più degli occupanti effettivi, se si va via in due, la tenda dovrebbe essere da tre posti. Io preferisco avere una piccola verandina, che torna sempre utile per riporre le scarpe, i bagagli, o sostare all'asciutto. Se si fa camping in piena estate tutto è molto più facile ma è comunque meglio seguire alcuni accorgimenti, per ridurre al minimo le sorprese.
Per il posizionamento, ricordarsi sempre di preferire una esposizione che consenta di trovarsi al mattino in una zona d'ombra, in modo da non svegliarsi in una sauna; in inverno invece fate il contrario, così avrete un risvegio più caldo e riuscirete a riporre la tenda nella sua sacca priva di umidità.
Se non siete sicuri delle condizioni meteo non mettetela in un avvallamento, vi proteggerà pure dalle raffiche di vento, ma in caso di pioggia vi servirà un salvagente.
Ancorare la tenda bene al suolo con dei picchetti adeguati, altrimenti vola come un dirigibile.
Tenere le cerniere della porta o almeno quelle della zanzariera chiuse, in modo da evitare che entrino inquilini non desiderati.
Se si prevedono forti temporali, e ne avete la possibilità scavate una canaletta lungo il perimetro della tenda.

 

Il sacco a pelo

Il sacco a pelo: in commercio ci sono sacchi di vari modelli e per tutte le tasche, una sala raccomandazione, controllate la temperatura di utilizzo del sacco a pelo (la trovate sull'involucro estero sotto la voce confort), indica la temperatura di utilizzo del prodotto. Se andate al mare in agosto non porterete quindi una sacco a pelo che va fino a -15, la sauna è assicurata. Ugalmente andare in agosto in Islanda con un sacco a pelo troppo leggero vi garantirà notti insonni al freddo e al gelo. In linea di massima i modelli a 'mummia' sono quelli più caldi perchè essendo più aderenti al corpo evitano un'eccessiva dispersione termica. In abbinamento al sacco io uso anche un piccolo cuscino ganfiabile. In mancanza del cuscino un'alternativa potrebbe essere arrotolare la giacca. Credo sia eccessivo aggiungere che pernottando su terreni non troppo pianeggianti convenga posizionarsi con la testa a monte e i piedi a valle.

 

Materassino

Il materassino: per anni ho usato solo una stuoia in neoprene ma oggi non faccio mai a meno del mio fidato materassino autogonfiante. Ottimo il confort, se poi siete anche su un terreno morbido è come dormire nel letto di casa. I materassini da mare non funzionano: serve troppo tempo per gonfiarli, d'estate si suda come un cane, e comunque tendono a sgonfiarsi. In commercio ce ne sono di diverse misure, forse però potrebbe essere sufficiente uno di quelli altezza ginocchio, chiusi occupano molto meno spazio e credo che il confort non ne risenta poi tanto.

 

Stoviglie e cucina

Stoviglie e cucina: per quanto riguarda la cucina, a meno che non sia veramente necessario, io faccio volentieri a meno di portarmi dietro questo tipo di accessori. Occupano troppo spazio e poi al limite un panino e un caffè si trovano praticamente ovunque. Si pensi che solo per potersi fare un caffè occorono almeno: caffettiera, fornelletto a gas con eventuale bombola di gas, tazza, un contenitore per il caffè e probabilmente anche uno per lo zucchero. Se siete in macchina non vi cambia la vita, ma in moto forse non potreste permettervi un simile ingombro solo per un caffè; quindi ne vale la pena?

Comunque, se dovesse rendersi necessaria la preparazione di pasti caldi, il mio corredo da cucina comprende:
Fornelletto da campeggio a gas con eventuale cartuccia di scorta. Costano poco e le ricariche di gas si possono comperare praticamente ovunque. Unico neo è la scarsa resistenza al vento, ma con qualche accortezza è facile cucinare un po' dappertuto.
Posate da campeggio. Si trovano in commercio per pochi euro, esistono sia in plastica dura che in metallo. Molto pratiche e utili per ogni pietanza.
Coltello a serramanico, utile non solo in cucina, è sempre un valido compagno di viaggio.
Pentolino con manico pieghevole, per limitare gli ingombri. Preferite quelli con bordo alto, considerete che preparando pasta o liofilizzati sarà necessario aggiungere dell'acqua. Vi servirà una pentola tuttofare, visto che la batteria completa in moto non ci stà.
Stoviglie in alluminio o in alternativa sono valide anche quelle in plastica dura, in vendita in tutti i supermercati. I piatti usa e getta non fanno assolutamente al caso nostro.
Alimenti. Questo dipende un po' dai gusti personali. Personalmente trovo comode le bustine di pasta, riso o minestre liofilizzate (ad es.le mienstre della Knorr), occupano poco spazio, pesano poco, necessitano solo di aggiunta di acqua, si preparano velocemente e danno un buon senso di sazietà. Inoltre non mancano: tonno in scatola, nutella o marmellate in confezione monodose, thè e cioccolata. Da prediligere alimenti che non soffrano troppo il caldo, infatti ricordatevi che probabilmente dovrete trasportarli per giorni nelle valige, sotto il sole cocente. Da evitare lo scatolame, pesa troppo e ha un ingombro notevole.