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V giorno - 02.06.09

Diego questa notte ha scatenato l’inferno, ho dormito poco, ma va bene così. Ci svegliamo per le 08.00 e già piove, ormai ci siamo abituati, non è più un problema. Facciamo colazione tutti insieme con ogni ben di Dio, paghiamo il conto e siamo pronti a partire, naturalmente non prima di aver indossato di nuovo gli antipioggia, le operazioni di vestizione ormai sono abbastanza veloci, abbiamo un buon allenamento. Impostato il percorso sul gps siamo pronti a partire, oggi si torna a casa. Passiamo Spittal, e cominciamo a salire su per i monti, per pochi km attraversiamo un fitto banco di nebbia, poi ricomincia a piovere. Peccato, la strada è veramente stupenda, se fosse stata una bella giornata sarebbe stato perfetto, ma non ci lamentiamo ulteriormente e andiamo avanti. Si comincia a scendere, dopo un bel po’ di km arriviamo a valle, piove sempre meno e la nostra andatura diventa più allegra, arrivati giù il tempo sembra migliorare drasticamente, facciamo una sosta in una stazione di servizio, pieno di benzina e tiriamo giù le tute nella speranza di non rivederle più per un bel po’ di tempo. Dobbiamo sbrigarci le nuvole ci stanno seguendo, una scena alquanto fantozziana, ma alla fine riusciamo a rimanere all’asciutto. Imbocchiamo l’autostrada, superiamo Klaghenfurt, e in poco tempo siamo a Villach, ormai ci sentiamo già a casa. Sosta nell’ultimo distributore austriaco, dove la benzina costa meno che in Italia. Ci riposiamo per qualche minuto, nel frattempo arrivano due harleysti, sono di Milano e stanno appena rientrando dal superally in Finlandia, ci mostrano qualche foto, facciamo una fumata veloce poi proseguiamo, loro hanno ancora un bel pezzo di asfalto da macinare, ci auguriamo reciprocamente buona strada e in un batter d’occhio siamo già in Italia. Usciamo a Tarvisio, via normale fino a Resiutta, dove ci fermiamo a mangiare il solito pollo allo spiedo di cui sono ghiotto, si riparte, decidiamo di prendere l’autostrada, all’ultimo momento io e il sig. Diego abbiamo un ripensamento e proseguiamo per il lago di Cavazzo, non ne abbiamo ancora abbastanza o forse e solo voglia di sfruttare questo sole estivo che abbiamo felicemente ritrovato, come si dice: non è finita finchè non è finita. Tutta via normale, lasciamo anche la strada principale per una secondaria, una sosta per un ultima birra e a Cormons ci separiamo. Riapro il garage, e come sempre ringrazio la mia moto per avermi riportato a casa ancora una volta senza problemi. Ormai ha 93000km appena compiuti ma a me sembra ancora una ragazzina e poi con i nuovi faretti è ancora più bella.


THE END

 

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