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giorno - 01.06.09
È
arrivato il momento di dirigere verso sud, ma non abbiamo fretta,
vogliamo passare dal negozio di souvenir della Pils, quindi
bisogna aspettare l’apertura alle 10.00. Facciamo colazione
con calma, carichiamo le moto e alle 10.00 puntuali siamo di
nuovo nel birrificio. Riusciamo ad oltrepassare i cancelli e
a parcheggiare le moto all’interno della struttura, il
portinaio ci avvisa che per oggi aspettano una carovana di un
centinaio di Lotus d’epoca in gita turistica, alcune sono
già arrivate altre sono ancora per strada. Facciamo le
nostre compere e alle 11.00 ripartiamo, intanto le Lotus continuano
ad arrivare. Cercando di tornare sulla strada principale, dirigo
verso il centro, voglio dare l’ultimo saluto alla città,
ma sembra un labirinto di sensi unici, due vigili mi fermano
e ci obbligano a fare retro front, alla fine siamo di nuovo
sulla retta via e dirigiamo verso la Germania. Il tempo sembra
buono o almeno ancora non piove, viaggiamo spediti, la strada
è gradevole e in poco tempo siamo sul confine. Ci fermiamo
per l’ultimo rifornimento di carburante e per spendere
le ultime corone rimaste, i ragazzi della stazione di servizio
ci consigliano di prendere gli hamburger, secondo loro sono
buonissimi, ci fidiamo e li mangiamo subito, ma che cazzo avranno
da ridere tanto? Probabilmente sono riusciti a rifilarci degli
avanzi, ma a noi non importa più di tanto. Con i serbatoi
belli pieni attraversiamo allegramente la Germania, il viaggio
continua, entriamo in Austria. Sfioriamo i Tauri e arriviamo
in un bel paesino nei pressi di Spittal. Il posto è bello
e decidiamo di fermarci qui per la notte, entriamo in una bellissima
guest house per bere una birra e informarci sui prezzi delle
camere, la ragazzina che ci serve è molto simpatica e
molto simpaticamente ci chiede 40€ a testa, cazzo che mazzata!
Beviamo la nostra birra e cerchiamo posto in una pensioncina
poco fuori, ma è tutto chiuso, l’altra guest house
è una tre stelle allo stesso livello della prima, non
ci resta che rassegnarci a spendere 40€. Prendiamo due
doppie, le camere sono molto belle, il personale veste con i
tipici pantaloncini corti di pelle e tutto questo serve a giustificare
i prezzi. Diego con la sua barba rossiccia alla Zucchero Fornaciari
ci fa passare per Ungheresi, la ragazzina ne è certa,
e pur di darle un grave dispiacere le confesso che siamo Italiani.
Doccia veloce e dopo una puntata dei Simpson in tedesco, via
in giardino ad assaggiare le birre di produzione della casa,
Homer docet. Poco dopo inizia a piovere, così sfuma anche
la mia intenzione di fare un giro a piedi per la città.
Ci rintaniamo nel calore dello stanzone e ceniamo a con una
bella Wienner schnizzel, una specie di cotoletta alla milanese
con contorno di patate lesse; Dino integra con una bella zuppa
di patate che mi fa venire l’acquolina in bocca. Ancora
un giro di birra e un paio di grappe all’albicocca per
digerire, poi Dino decide di abbandonarci, proseguiamo noi tre
a suon di birre e grappette, sul tardi facciamo quattro chiacchiere
sulle prossime votazioni con un giovane austriaco che ci offre
anche un giro. Vorremmo ricambiare la cortesia, ma il nostro
amico si volatilizza così come era arrivato, facciamo
la chiusura del locale, non c’è più nessuno,
neanche il titolare, non ci resta niente di meglio da fare che
andarcene a letto.
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