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Paesi attraversati : Italia, Austria, Germania, Rep. Ceca

Documenti necessari: basta la carta d'identità, libretto di circolazione, assicurazione e carta verde

Note : nessun problema particolare, occhio ai tutor sulle autostrade austriache, non esagerate, fuori dalle autostrade, moderate la velocità in particolar modo nei centri abitati, la plizia non perdeona!

REP. CECA - PILS (o meglio PLZEN) 2009

Intro

Di nuovo on the road, la meta è la città di Pils o Pilsen o Plzen in Rep. Ceca.
Perché Pils? La risposta più diplomatica sarebbe “per visitare una delle più belle città Boeme, ricca di storia, arte, e cultura”, ma la reale motivazione che ci spingerà fin qui è che la città ospita uno dei migliori birrifici europei, quello della Pilsner Urquell, a detta di molti, una delle più buone birre in circolazione.
Detto questo, torniamo al nostro viaggio.
Questa volta, per il gioia di mia madre, non sono solo, con me il sig. Diego, il sig. Dino e il sig. Sandro, proprio come la volta scorsa. (vai al viaggio Rep. Ceca 2007).
Naturalmente, neanche a dirlo, le previsioni meteo per il ponte del 2 giugno sono pessime, ma noi non siamo gente che si fa intimorire da quattro gocce d’acqua e poi se di mezzo c’è una missione così nobile come la degustazione di una buona birra, non c’è niente che possa farci cambiare idea.
Preparativi zero, mancano solo poche ore alla partenza, e devo ancora preparare i bagagli, caricare la moto e fare benzina; ormai è una prassi, rimando sempre tutto all’ultimo momento.
Vado a dormire farò tutto domani mattina presto.

I giorno - 29.05.09
Questa notte sono riuscito a dormire solo poche ore, giusto quel tanto che basta, ho un sacco di cose ancora da fare e devo buttarmi giù dal letto in fretta. Metto quattro stracci in una sacca, carico in fretta tutto il necessario sulla moto, una capatina in Slovenia a far benzina, e strano ma vero riesco ad essere anche in anticipo sulla tabella di marcia, tanto che me la prendo comoda rinunciando anche al raccordo autostradale. Prima tappa a casa di Diego, anche lui è stranamente pronto, addirittura ha già la moto sul cavalletto che gira al minimo, che organizzazione!! Alle 08.20 siamo già sul luogo dell’appuntamento, il primo autogrill dopo Palmanova, Sandro ci ha addirittura anticipati ed è già li in attesa, manca solo Dino che arriverà puntualmente alle 08.30 come d’accordo. Nel frattempo compriamo le vignette per il pedaggio autostradale austriaco (4,50 euro con validità 10 gg). Nel rincoglionimento mattutino, con molta naturalezza chiedo una vignetta di 10 giorni per l’Africa, la cassiera si sbellica dalle risate e mi confessa che solitamente la gente trasforma Austria in Australia, ma Africa proprio no. Ok vada per Austria allora!
La giornata è meravigliosa e puntualmente alle 08.30 fa il suo ingresso in autogrill anche Dino. Siamo in perfetto orario, si riparte. Passiamo in scioltezza Tarvisio ed entriamo in Austria, direttamente in autostrada. Appena usciti veniamo travolti da forti raffiche di vento, ma non ci arrendiamo, pieno di benzina e cominciamo a salire sulla catena dei Tauri. Un paesaggio alpino stupendo, ogni volta che ci ritorno resto sempre favorevolmente colpito dalla bellezza dei panorami. Si comincia a salire, qualche nuvola ci fa compagnia di tanto in tanto, ma in generale non possiamo certo lamentarci. Tocchiamo quota 1764 m s.l.m. l’agnulometro che tendenzialmente è abbastanza ottimista, segna 5°C, fa freschetto e cominciamo a coprirci. Nella mia disorganizzazione non ho altro da mettermi se non un giubbetto di jeans da indossare sotto la giacca, l’imbottitura è rimasta a casa, questa mattina non aveva voglia di venire. Anche Sandro non è da meno, ma almeno lui ha una giacca invernale. Superiamo il passo e giù in picchiata, in alcuni tratti la discesa è ripidissima, incontriamo vari gruppi di motociclisti, questa strada è la mecca dei motorrad austriaci. Arrivati a valle ricominciamo la salita verso il prossimo passo, ma un gruppetto in sosta ci avverte che la strada è interrotta, bisogna tornare indietro per qualche km e prendere l’autostrada. Il paese di Golling sembra molto bello ed accogliente, come si intuisce dalle locandine, questo fine settimana ci sarà un importante motoraduno, ma siamo solo a venerdì mattina e la festa non è ancora cominciata. È ormai ora di pranzo, facciamo una sosta in una delle tante guest-house per mangiare un buon piatto caldo e bere una birretta. Dopo pranzo c’è un po’ di indecisione sull’indossare o meno le tute antipioggia, il cielo comincia a diventare minaccioso, alla fine decidiamo che non è ancora giunto il momento e partiamo confidando in un po’ di fortuna. Per un po’ riusciamo a passare incolumi tra una nuvola e l’altra ma man mano che procediamo, il cielo comincia a diventare sempre più scuro, e alle prime gocce intuiamo che la nostra fortuna per il momento ci ha abbandonati, ci imbacucchiamo per bene e proseguiamo il nostro cammino, dopo pochi km la pioggia cessa, inutile cercare di togliersi tutto di dosso, siamo sicuri che presto ricomincerà, oggi sarà un’alternanza di pioggia e schiarite. Altra deviazione, altro rifornimento e via verso Passau. Prendiamo anche qualche granello di grandine, ma proseguiamo senza problemi. Arriviamo in città, ad un primo sguardo, Passau sembra essere una città stupenda e molto curata, dalla tipica atmosfera Danubiana, siamo entusiasti della scelta. Ci mettiamo a lavoro per cercare una stanza, i prezzi si aggirano intorno ai 120 euro a camera, non ci sembra un buon affare, così proviamo a chiedere in un tipico ristorantino sulla sponda del fiume, dopo qualche telefonata, la gentile proprietaria ci trova due comode stanze in una pensione a pochi km dal centro, ma i taxi sono numerosi e abbastanza economici. La camera costa 20 euro a testa e più che una pensione siamo ospiti a casa di una vera famiglia tedesca, tutti sono gentilissimi.
(coordinate GPS: N48 35.486 E13 28.873)
Scarichiamo le moto, doccia veloce, un giro di birre e chiediamo alla signora se può chiamarci un taxi, tutto ok, il taxi arriverà tra pochi minuti, il tempo di svuotare il bicchiere. Solo in seguito scopriamo che non esiste nessun taxi, ma che ad accompagnarci in città sarà il marito della signora che gentilmente si offre di darci un passaggio, che gentili!!!
Ceniamo magnificamente al ‘Tiroller’, il ristorantino che ci ha procurato la camera, spendiamo veramente poco e mangiamo e beviamo benissimo.
Per smaltire la cena passeggiamo tra le strade della città sotto una pioggerellina leggera, siamo tutti d’accordo nel ritenere Passau una gradevole sosta, vorremmo fermarci di più ma domani siamo costretti partire i giorni sono pochi e abbiamo ancora un bel pò di strada da fare.
Continuiamo la nostra passeggiata notturna tra piazze e vicoli molto graziosi, a fine serata uno strudel di mele innaffiato da un buon boccale ci sta bene. Torniamo in taxi alla nostra pensione e alla 01.30 siamo tutti a ronfare come rinoceronti.

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