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 Martedì 24, V giorno

Ormai è una costante, il copione è sempre lo stesso. Ci svegliamo che diluvia, ma il tempo di prepararci un thè caldo, sistemare i bagagli, caricare la moto ed ecco che già migliora. Macchie d'azzurro si intravedono tra le nuvole grige ed in pochi minuti ritorna il sereno. Siamo poco fuori città, solo 17km dal porto, sono le 09.30 e abbiamo tutto il tempo di fare le cose con calma. Entriamo in porto e cerchiamo di fare subito il check-in, in modo da avere un pensiero in meno. Giriamo a vuoto per un po' scambiando un museo della pesca per il nostro check-in (ma perche cazzo ci hanno messo sopra il logo della Smyril line?), proviamo dall'altra parte dell'insenatura ma niente di niente. Sono le 10.45 e del nostro imbarco nemmeno l'ombra, altri motociclisti con lo stesso nostro problema girano a vuoto come noi. Fortunatamente arrivo davanti alla biglietteria di una compagnia di navigazione interna, dove l'addetto, molto gentile, mi indica sulla cartina dove siamo e dove dobbiamo andare. Intanto arriva la Norrona e noi siamo ancora in alto mare, ma con l'aiuto della cartina e la vista della nave troviamo subito l'ingresso giusto al molo. Bene, siamo stati ufficialmente 'cecchinati', ci viene consegnato un cartello di colore giallo riportante a caratteri cubitali la destinazione del nostro viaggio, in modo che il personale di bordo sappia in quale punto della nave farci legare le moto. Unitamete al cartello giallo ci viene consegnato un pass con codice a barre e banda magnetica che funge da chiave per l'accesso alle nostre cuccette. Chiedo allo sportello se c'è la possibilità di imbarcare subito le moto ed approfittare delle due ore restanti per visitare la città. La signora non mi sembra molto convinta ma mi dà comunque una risposta positiva. Ok, ci avviamo sul molo verso il punto d'imbarco, veniamo indirizzati verso la corsia di sinistra, ma solo adesso ci accorgiamo che stanno appena cominciando le operazioni di sbarco, ma ormai è troppo tardi per poter tornare indietro. Comincia a piovere ed in un attinmo la temperatura cala repentinamente, lasciamo le moto parcheggiate e ci ripariamo in una specie di sala d'aspetto. Ritorniati alle moto faccio la conoscenza di un simpatico norvegese in camper, paliamo del più e del meno, lui è interessato al nostro viaggio e ci chiede se siamo venuti in moto dall'Italia e quanti km abbiamo fatto. Gli rispondo di si e che siamo a quota 2700 e rotti km, lui è stupefatto e risponde che non ne farebbe così tanti neanche in camper. Passiamo a parlare dell'Islanda: lui ci va in camper e gira sulla Ring Road, il nostro percorso invece è un po' diverso, visto che abbiamo intenzione di deviare per l'interno lungo la F35. Lui disapprova sostenendo che la F35 è una pista molto insidiosa, dove il tempo cambia repentinamente, ci si può aspettare di tutto ed in più è percorribile sono con mezzi 4*4. Io ribatto sostenendo di aver letto di gente che la ha percorsa interamente con mezzi anche molto meno adeguati dei nostri e che comunque un po' di avventura ci vuole, altrimenti saremmo andati in vacanza a Riccione o al massimi a Santorini. Lui: 'fate come un po' come volete, ma fate attenzione!'. Ci salutiamo augurandoci reciprocamente buon viaggio e comunque ci rivedremo in nave. Finalmente cominciamo ad imbarcarci, saliamo al secondo livello e leghiamo le moto nel modo migliore possibile, l'oceano incazzato può essere un nemico crudele per le nostre care. Ci aiutiamo a vicenda e diamo una mano anche ai nostri vicini in difficoltà. Le moto sembrano apposto e saldamente assicurate alle barre di sostegno, speriamo bene, accanto alla moto lascio anche i miei stivali, non come antifurto, ma solo per evitare di avere troppi bagagli a mano, non credo che me li fregheranno. Saliamo, anzi, scendiamo verso le nostre cuccette, incredibile sono più in basso della moto, probabilmente siamo sotto il livello dell'acqua. Le cuccette sono delle topaie dove in pochi metri quadrati, sono stati ricavati ben 9 posti letto, però sono comode e pulite e con un buon impianto di aerazione. Sistemo il sacco a pelo, ma sento Dino alquanto irrequieto. A me è stato assegnato il letto in basso, mentre a lui quello in alto, il che significa che dovrà dormire con la testa a 40cm dal soffito, e stare attento agli starnuti per non rischiare di sbattere la testa, però può scoreggiare a volontà visto che l'aspiratore è proprio lì accanto. Fortuna che la cabina non è completamente occupata, così riesce a trasferirsi nel loculo sopra il mio. Sistemiamo tutto ed andiamo ai piani alti. La nave è veramente grande, a bordo ci sono vari bar, ristoranti, self-service, cinema, sauna, palestra, piscina e tanto altro; tutto è pulito, anche se i passeggeri dell'ultima traversata sono sbarcati solo da un paio d'ore. Stranamente questa traversata è dedicata a Johnny Cash, due o tre gruppi sparsi per la nave suonano canzoni di country americano, tanti girano con cappellone e gilet di pelle da mandriano, ed alcuni per la sera indossano anche una pistola a tamburo, naturalmente finta. Che gente!!! nei bar si beve alla grande, c'è anche chi cade dallo sgabello, ma noi ci limitiamo visto il prezzo esorbitante. Solo in seguito scopriamo che comprando una confezione da 6 lattine di birra nel duty free shop, si spende 1/6 del bar. Acciderbolina! Pranzo al self service con goulash danese, fatto con riso bollito, carne, wurstel, peperoni, cipolline e verdure varie; non male, ma si spendono 21€ a testa per un piatto di riso, una birra e una merendina. La giornata trascorre lenta e noiosa tre l'avvistamento di piattaforme petrolifere, musica country e qualche birra. A cena patate lesse, hot-dog e birra (9€). Alle 21.00 la nave è deserta, non c'è più nessuno in giro, ma che fine avranno fatto tutti? Mi sono perso qualche cosa? Sono tutti in cabina per cambiarsi per la serata. Incredibile, alle 22.00 in punto di nuovo tutti fuori all'unisono, come quando a scuola suonava la campanella per la ricreazione. Mah! A me sembrano tutti telecomandati. Da 0 a 100 anni , sono tutti lavati, lucidati e pronti con il bicchiere in mano, alle 22.00 precise. La noia è troppa, alle 23.30 vado nel loculo, doccia e sogni d'oro.

 

 

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