Lunedì
23, IV giorno
Nottata
tranquilla, ho dormito a sufficienza e come da copione alle 05.00
sono già sveglio. Spero tanto di sbagliarmi, ma il rumore
è quello classico della pioggia, sta infuriando un bel
temporale. Pazienza, toccherà bagnarsi anche oggi, daltronde
era già in preventivo; quando abbiamo pianificato il viaggio,
era già stata prevista l'eventualità di dover affrontare
giorni interi di pioggia. Mi giro nel mio sacco a pelo e dormo
ancora un po'. Alle 07.30 siamo già in piedi, per il momento
non piove più, però il cielo è coperto e
non promette nulla di buono. Carichiamo le moto e partiamo senza
indossare l'antipioggia, poi si vedrà. La fortuna sembra
assisterci, visto che dopo pochi km il cielo comincia a macchiarsi
di un azzurro intenso striato da leggere nuvole bianche. Che meraviglia!
Finalmente vedo la Norvegia con la luce del sole e quel che vedo
mi piace davvero molto. Puntiamo verso Beghen, il porto di imbarco
per l'Islanda, gironzoliamo allegramente per l'entroterra norveggese,
attraversando paesini sperduti ma pittoreschi. Per fortuna, o
per sfortuna mi sono dimenticati di spuntare l'opzione 'evita
sterrati' ed il GPS ci porta dritti dritti in uno stupendo sterrato
tra le montagne; costeggiamo un paio di laghi, attraversiamo un
bosco, per poi spuntare sulla strada numero 40. Ne sono entusiasto,
Dino un po' meno, adesso comincia ad avere dei dubbi sull'utilità
dello strumento. Comunque, visto il bel paesaggio, è un
errore che rifarei altre 1000 volte. La strada numero 40 è
stupenda e corre veloce tra laghi e montagne, tutte curve da quarta
piena. Comincio a prendere confidenza con la moto così
pesantemente caricata ed il divertimento prevale sull'eccesso
di attenzione forse usato fin qui. Percorriamo tutta la 40 fino
a GEILO e da qui imbocchiamo seguendo l'indicazaione per Bergen,
una della strade più belle fatte nella mia carriera di
motoviaggiatore. Si sale su di un altopiano e da qui si guida
per un centinaio di km tra ghiacci, laghi, neve e paesaggi da
favola. Arriviamo ad un laguna per buona parte ghiacciata, con
piccoli iceberg alla deriva, le foto sono d'obbligo. Facciamo
una breve passeggiata sulla riva e notiamo dei piccoli pinnacoli,
fatti con pietre sovrapposte in equilibrio precario, alti anche
50 cm, eretti dai viandanti come segno del loro passaggio. Innalziamo
anche noi i nostri due mini obelischi. Alcuni sembrano avere un
equilibrio talmente precario che vederli resistere al vento ci
sembra il miracolo di una forza superiore. Chissà quanto
tempo resteranno in piedi a guardia della laguna ghiacciata! Ma
abbiamo ancora tanti km da fare per raggiungere la meta di oggi,
quindi a malincuore accendiamo le moto e proseguiamo. Arriviamo
fino a Odda ammirando panorami eccezionali e senza un goccio di
pioggia. Qui facciamo rifornimento, mangiamo un hot dog al distributore
e ci rendiamo conto che per oggi la nostra fortuna sembra essere
finita, mancano solo 150km a Bergen e saranno tutti sotto la pioggia.
Indossiamo di nuovo le tute e via. Dopo pochi km ci imbarchiamo
su un traghetto che ci fa attraversare comodamente il fiordo (96KRN
per 2), la traversata dura solo pochi minuti, così restiamo
all'aperto sul ponte sotto la pioggia battente, ma il fiordo è
stupendo. Continuiamo viaggiando verso ovest e a 15km da Bergen
ci buttiamo nel primo campeggio che troviamo, ma qui non hanno
una hitter per noi. La ragazza della reception è molto
gentile e ci dà una cartina della città su cui sono
segnati anche tutti gli altri campeggi. Attraversiamo la città
passando per il porto, è veramente incantevole, ci torneremo
domani con più calma. Proviamo al secondo campeggio, ma
anche qui tutto pieno. Al terzo ci va bene: la nostra itter sul
lago per 400 corone. Questa sera Knorr propone penne alla siciliana
con contorno di Jack and Cola. Mi arrotolo una sigaretta guardando
il fiordo e a nanna, anche sé come al solito è ancora
giorno. Domani sveglia alle 06.30 così andiamo a visitare
la città. |
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