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 Domenica 22, III giorno

Alle 06.00 sento il solito maledetto ticchettio, no.. no.. nooo.. sta piovendo. Il rumore che fanno le gocce contro il telo della tenda è molto strano, se da una parte stimola il sonno, dall'altra ti mette addosso una sorta di agitazione pensando alla partenza e al dover rimettere a posto la tenda ancora bagnata. Mi rassegno e mi rimetto a dormire ancora un paio d'ore. Quando mi sveglio ha quasi smesso, soffia una leggera brezza calda, e approfitto per portare tutto sotto le fronde di un grosso albero che mi accoglie all'asciutto e mi permette di asciugare i teli della tenda. Molto bene. Dino continua a dormire, oggi fa gli straordinari. Alle 09.30 siamo pronti a partire, paghiamo il conto senza nessun problema (25€ in totale) e ci rimettiamo in strada. Ho rimesso su anche l'imbottitura della giacca, non si sa mai... Attraversiano il bellissimo ponte che conduce in Svezia ed in poco tempo siamo a Malmo, il tempo si fa minaccioso ed alla prima stazione di servizio, pieno di benzina e giacca dell'antipioggia. Dopo poco comincia a diluviare e siamo costretti a fermarci di nuovo per indossare anche i pantaloni. Si spera in una sorte migliore, ma la pioggia non ci abbandonerà per tutta la giornata di oggi. La pioggia continua a scendere copiosa e non accenna a diminuire d'intensità. Credo che in scandinavia abbiano un asfalto particolare, anche sul bagnato le gomme hanno un'aderenza eccezionale, però, guardando le auto che mi precedono sembra quasi che viaggino sospese su una nuvola di vapore, tanta è l'acqua che nebulizzano. Anche per le moto l'effetto è lo stesso, ma se la tenuta di strada è buona... Decidiamo di non fare lo stesso errore di ieri e alle 17.30 cerchiamo un campeggio, anche perchè piove e siamo bagnati fradici. Prima di sistemarci nella nostra hitter domandiamo ai ragazzi del camping se nei dintorni c'è qualche supermarket per comprare qualche birra e qualche cosa da mangiare. Ci viene risposto che oggi è domenica, quindi è tutto chiuso, ma che è possibile trovare qualche cosa alla stazione di servizio poco più a valle. Ci precipitiamo immediatamente e notiamo che i frighi sono pieni di bevande di tutti i tipi, ma ci sono solo due marche di birra mimetizzate tra le altre bottiglie. Ci sembra molto strano, solo in seguito una ragazza notata la nostra indecisione nella scelta si fa avanti e ci spiega che in Norvegia non si possono vendere alcolici nelle stazioni di servizio, infatti quelle birre sono analcoliche; faccio una smorfia di disapprovazione e lei ride. Ma non ci diamo per vinti, abbiamo un asso nella manica: in valigia c'è una bottiglia di Jack Daniels, una riserva per i momenti difficili, e questo è un momento difficile. Compriamo allora due bottiglie di Coca da 1L, questa sera Jack and Cola. Tornati al campeggio mi faccio una bella doccia calda, mi sento già molto meglio. Intanto che le nostre minestre liofilizzate cercano di trasformarsi in un buon piatto caldo, asciugo stivali e guanti con l'asciugacapelli, sperando di trovarli in discrete condizioni per la mattina successiva. Dopo aver cenato e lavato le stoviglie qua non ce niente altro di meglio da fare se non starsene a letto e riposare. Rispondo ai messaggi di incoraggiamento che arrivano dall'Italia e che mi avvisano che in Friuli fa un caldo boia... e io bagnato a patire il freddo, ma va bene così. Fuori è ancora giorno, fa buio sempre più tardi, che strano. Domani sarà bello, spero! Mancano poco più di 500km per Berghen, tutti via normale, e il GPS prevede una galoppata di 7 ore e 20min, pensavo meno!

 

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