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 Giovedì 3, XIV giorno

L'obbiettivo di oggi è solo l'imbarco, ciondoliamo nel letto, furi piove ancora, aspettiamo che smetta, smetterà prima o poi! Nella sala comune c'è un pc a disposizione degli ospiti e ne approfitto per leggermi le email. Alle 11.00 smette di piovere, carichiamo le moto e lasciamo l'ostello. Prima tappa il market per il rifornimeto di viveri per il viaggio, visto che in nave costa tutto uno sproposito. Tappa numero 2 al distributore, facciamo il pieno così una volta sbarcati abbiamo un problema in meno. Terza tappa per le cartoline di rito. Quarta check-in. All'imbarco incontriamo tante facce viste durante la nostra permanenza sull'isola. Questa volta non siamo gli unici italiani c'è anche una coppia di Modena sui 50 a bordo di un KTM, ci scambiamo le solite opinioni. Al momento dell'imbarco Dino non riesce più a trovare le carte di imbarco ma fortunatamente alla fine vengono alla luce. Entriamo nella stiva e passiamo circa mezz'ora a legare le moto, il danese ci spiega come usare al meglio il tendicinghia, lo sloveno capitola rovinosamente prorprio in mezzo ai tralicci, i tedeschi fanno scacco in due mosse proprio come da copione, grazie so tedeschi! Questa volta io e Dino siamo in due cabine diverse. Appena dopo la partenza comincia immediata la noia, così mi ritiro nei miei appartamenti per dormire un tre orette. Ritorno sul ponte trovo il modenese che riesce a sollevarmi il morale dicendo “amico, su questa nave, ovunque tu vada è una gran rottura di maroni!”, mavà? È un profeta! Questa sera per cena pane e salame e qualche birra. Mentre sto per tornare a dormire un ragazzo mi ferma dicendomi di avermi visto in moto e che anche lui è in moto. È evidente che è superemozionato e forse anche un po' ubriaco, in seguito mi spiega che è la prima volta che lascia l'Islanda in moto e vorrebbe qualche consiglio, mi chiede se è vero che in Italia la temperatura sale oltre i 30° e che lui non sa neanche come si fa a togliere l'imbottitura della giacca, parliamo per un po', ma poi gli dico che se è già su questa nave allora è già partito, goditela finchè puoi! Vado a letto con l'intento di dormire fino a sabato pomeriggio, ma sarà dura visti i miei compagni di cuccetta, tre polacchi campioni nazionali di russata in lungo. Non è che magari vanno a Pechino per le olimpiadi? Dall'Italia la mia amica Valentina mi consiglia di ficcargli in gola una busta della knorr, ma resisto alla tentazione, magari più tardi.

 

 
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