Paesi
attraversati :
Italia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Islanda
Documenti
necessari:
Carta d'identità, libretto di circolazione,assicurazione
e carta verde
Note
:
assolutamente necessaria una carta di credito (con la mastercard
non ho quasi mai avuto problemi) e un sacco a pelo (per usufruire
della formula sleeping bag accomodation)
ISLANDA
2008
venerdi
20 I giorno
Finalmente
anche queste ultime ore di lavoro sono passate. Finisco alle 14.00
e alle 15.00 sono già in sella alla mia amata. Acqua e
gas sono chiusi, un rapido controllo ai bagagli, avvio la moto
e dò inizio all'avventura islandese. Imbocco l'autostrada
in direzione Udine e all'altezza di Palmanova incontro Dino, il
mio compagno di viaggio. Un buon inizio, il sole splende, fa caldissimo
ma con il mio abbigliamento delle grandi occasioni, soffro tremendamente
il caldo. In poco tempo oltrepassiamo Tarvisio e la temperatura
comincia a calare, una leggera pioggerellina scende a benedire
il nostro viaggio, ma è talmente gradevole che non ci fermiamo
neanche per indossare le tute antipioggia. Entriamo in Austria
senza rallentare, abbiamo già le vignette per il pedaggio
autostradale appiccicate sulle moto, così le soste si limitano
solo a quelle necessarie ad i rifornimenti di benzina. Nuvoloni
neri ci minacciano costantemente, ma senza mai intralciare il
nostro cammino. Affrontiamo di slancio il salisburghese e i tanto
temuti Tauri (pedaggio 9€). La strada è bagnata e
la temperatura si è ulteriormente abbassata, guidiamo con
prudenza, anche per non rischiare di compromettere il viaggio.
Con calma oltreppassiamo il confine tedesco, davanti a noi tutta
la Germania da attraversare. Il programma di oggi prevede di oltrepassare
Monaco e guidare fino al tramonto. Mi guardo intorno, la Baviera
è stupenda. Qui si viaggia veramente in scioltezza, la
strada è larghissima, tre corsie per senso di marcia, niente
lavori in corso, ed i limiti di velocità sembrano non esistere.
Teniamo una buona media, correndo sempre a 140-150km/h. Raggiungiamo
Monaco, e proseguiamo, abbiamo intenzione di guidare fino alle
20.30. All'ora stabilita consulto il GPS alla ricerca di un posto
dove dormire, ma l'indicazione del navigatore si rivela essere
un grande hotel che preferiamo evitare, notiamo invece che alcune
indicazioni stradali segnalano almeno cinque guest-house. Molto
meglio. Optiamo per la guest-house 'mullersee', il nome ci sembra
promettente, ci arriviamo in pochi minuti. Il posto non è
male ed il simpatico proprietario ci fa capire a gesti che la
doppia costa 44€, compresa la colazione, ma che non hanno
niente per cena. Poco male, abbiamo notato un tipico ristorantino
bavarese a 100m. Accettiamo e riusciamo anche ad ottenere il permesso
di parcheggiare le moto al coperto nel capanno degli attrezzi.
Sono le 21.00, per il momento niente doccia, corriamo subito a
bere una buona birra e a mettere qualche cosa sotto i denti. Percorriamo
a piedi velocemente quei 100m e ci accomodiamo ad uno dei tanti
tavoli liberi nell'immenso stanzone. Siamo in un grande casale
con alcuni tavoli all'aperto e un'atmosfera molto casalinga. Ordiniamo
subito le birre, per il mangiare non riusciamo a capirci, fortuna
che il ragazzo al tavolo di fianco al nostro parla inglese, così
ci fa da interprete. Dopo vari tentativi andati a vuoto, riusciamo
ad ottenere una bella bistecca di maiale con contorno di patate
fritte e un'insalata mista. Sarà la fame e la sete, ma
troviamo tutto eccezionale. I gestori della locanda sono stati
molto gentili visto che hanno riaperto la cucina apposta per noi!
Nella stanza accanto un gruppo di persone in costume tradizionale,
alterna poesie e canzoni, accompagnadosi con chitarre, sitar,
fisarmoniche e percussioni. Lo sanno tutti, il maiale va innaffiato!
Così ordiniamo altre birre e a fine pasto due belle grappette
ci stanno bene. Paghiamo il conto e usciamo per fare una passeggiata
e magari cercare una birreria dove trascorrere la serata. Il paesino
non offre niente altro, camminiamo al buio per le strade di campagna
ma non troviamo neanche un misero bar. La soluzione è solo
una: l'ultima birra alla locanda? Ci sta tutta! Torniamo alla
locanda, ma stavolta ci sediamo all'aperto e ci gustiamo la nostra
birra in santa pace, fino a quando non arriva un cliente con la
sua costosissima Aston Martin. Il proprietario della locanda seduto
al tavolo di fianco a me, mi chiede in inglese misto a tedesco
“che macchina è?”, ed io “Aston Martin”,
e lui “...e dove la fanno?”, risposta “in Ighilterra”.
Le stesse domande vengono rivolte piùà volte ai
presenti durante la serata, nello stesso ordine, tanto che ormai
riesco anche ad inticipare le risposte. Mentre la comitiva seduta
all'interno ha ormai finito di recitare le poesie, il simpatico
locandiere, invita singolarmente i musicisti prima di congedarsi,
a suonare qualche brano per intrattenere i clienti seduti all'esterno.
Dopo un'altro giro di birre ci invita al suo tavolo per battere
le mani sul tavolo come accompagnamento ad un duo di fisarmonicisti
composto da marito e moglie. Passiamo tutti insieme un bel po'
di tempo nel più tradizionale spirito bavarese, ma è
tardi, li ringraziamo di tutto ed andiamo a dormire.