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IX giorno

23.08.05

Sveglia di buon mattino, Monica è già in piedi da un bel po'. Prepariamo i bagagli ma dobbiamo aspettare che il ragazzo della reception si svegli. Sembra che la Grecia non voglia proprio lasciarci andar via. Finalmente arriva in gran fretta il nostro amico scusandosi per il ritardo.
09.30 - siamo pronti per partire alla volta di Patrasso.
Scelgo la vecchia strada per godermi l'ultimo tragitto in terra greca, anche se so di sottrare tempo alla ricerca dei maledetti souvenir.
11.00 – arriviamo a Patrasso. Monica non riesce a convincere la commessa dell'orto frutta a dargli qualche pesca.
Comincia ad innervosirsi.
Ok, cominciamo la caccia ai souvenir, ma con mia gran sorpresa qui non si trova neanche un portachiave con quelle stupide scritte tipo 'I love Greece'. Sta per riproporsi quello che successe ad Hiroshima: il nervoso si fa rabbia tanto che mi minaccia dicendomi “anche a Doubrovnik la stessa cosa! Devo comprare sempre tutto all'ultimo momento! Sono stufa! Che non si ripeta mai più!
Fortuna ha voluto che nell'area del chek-in il duty-free avesse un po' di quelle cazzate che cercavamo. Sono salvo!!! Finalmente torna la pace!!!
13.00 – per me comincia la paranoia e per quanto mi riguarda la vacanza si è conclusa in questo momento.
Abbiamo dei compagni di viaggio molto particolari: 4 bei esemplari di cani modello tequila, ma grossi come orsi che accompagnati dal loro allevatore andavano a fare una sfilata canina in Olanda.
Ad Igoumenitsa salgono i soliti 5000 turchi copertari che dormono in posizioni assurde per noi comuni mortali...Speriamo di arrivare al più presto ad Ancona!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

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CONSIDERAZIONI FINALI

Il Peloponneso è una terra tutta da scoprire, credo che potendo ci passerei tranquillamente qualche anno.
Per apprezzare appieno questo meravigliso paese bisogna togliersi con una scrollata di spalle tutti i pregiudizi che avevate su di esso, sicuramente causati dall'opinione azzardata di qualche vostro conoscente che ha frequentato qualche albergo o pensioncina in qualche citta balneare riservata esclusivamente ai turisti, probabilmente nelle Cicladi (lasciatemi indovinare: vi hanno parlato di Mikonos, Santorini o Ios? O Creta?).
Sbarcate al porto e cercate di mischiarvi alla gente del posto, trovate un paesino tranquillo, magari di quelli con un grande albero che faccia ombra ai tavolini del bar, fuori dalla portata della folla di turisti.
Sedetevi e prima di ordinare il vostro espresso italiano, guardate sui tavoli della gente seduta accanto a voi, sicuramente noterete che qui la gente ama bere altre cose, allora perchè insistete con l'espresso?
Assaggiate il nescaffè frappè, o l'ouzo, o la lemonida, ma anche la comune birra -che qui è amstel, heineken o la nazionale mithos, la metaxa ossia il cognac locale, o il famoso retzina.
Noterete che, specialmente andando verso il sud del peloponneso, quasi tutte le bibite che ordinerete vi verranno servite con il corrispondente bicchiere d'acqua; qua si usa così, forse per far fronte al gran caldo.
Noterete anche che la fretta dei camerieri italani qui è sconosciuta. Se vi allontanate dalle città e andate in qualche paesino, preventivate di aspettare anche un bel po' prima che qualc'uno vi porti da bere o solo vi prenda l'ordinazione. Questo perchè i greci non vanno in bar per bere un caffè veloce prima di andare al lavoro, ma si recano nei cafenion per chiacchierare del più e del meno, è un mometo importante nella loro giornata. Se riuscite ad entrare nel loro ritmo di vita e ad assaporarne i piaceri, vi assicuro che nessuna vacanza potrà essere più rigenerante.
Questa calma si riflette su tutte le loro attività.Una persona mi ha detto pressappoco così:”noi in Grecia siamo molto più rilassati, se la macchina non parte è inutile farsi prendere da un esaurimento nervoso, tanto se ti incazzi cosa risolvi? Quella non parte lo stesso!”.
In un campeggio ho visto 5 persone assemblare una specie di ripostiglio: uno reggeva un pannello, uno l'avvitatore, uno prendeva le misure, uno leggeva le istruzoni e l'ultimo dava il suo parere. Questo non vuol dire che manca la voglia di lavorare, ma secondo me solo che il lavoro come le varie attività non sono il centro della vita.
Di solito il classico greco è un tipo molto espansivo, ma non si butta mai ad occhi chiusi, anche se non ve ne accorgerete mai, probabilmente vi sta studiando dal tavolino di fronte al vostro e se lo crederà opportuno probabilmente cercherà di attacare bottone con voi. Sono generalmente dei gran chiacchieroni e amano intrattenere gli ospiti anche fino a tardi.
Le feste, anche quelle private sono colme di allegria e tutti vi partecipano attivamente e con grande entusiasmo, spesso proseguono fino al mattino, naturalmente i musicisti non si tirano indietro, credo che abbiano un repertorio illimitato!Durante questi dieci giorni ho avuto modo di vedere la vita quotidiana, i modi di fare e quelle piccole cose che spesso sfuggono al classico turista italiano che cerca solamente il sirtaki e il mare.
Appropopsito, lo sapevate che il sirtaki non è affato una musica tradizionale greca, come siamo abituati a pensare noi italiani, ma solo una colonna sonora composta ad hoc per il film Zorba il greco? Insomma se cercate l'ospitalità sincera e la genuinità delle tradizioni questo e la terra che fa per voi.

Credo che la parte meridionale sia molto più interessante e genuina della costa nord. Qui fortunatamente il turismo è prevalentemente greco, infatti sono pochi i ristoranti che propongono una cucina internazionale. Per lo più si mangiano piatti della tradizione greca: tanta carne alla griglia, ma anche verdure e pesce azzurro.
Sicuramente da non perdere sono le tre penisole situate nel sud , io per motovi di tempo sono riuscito solo a visitare le prime due, ma mi propongo di ritornare per proseguire il viaggio.

 

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