08.00 – colazione con un bel bicchiere di
ouzo giusto per entrare nell'ottica greca.
Rottura di coglioni ad oltranza fino allo sbarco.
12.30 – sbarco a Patrasso (finalmente, non ne potevo più),
via di corsa in direzione Olimpia, dove ci attendevano i CII.
Taxi greco che ad ogni semaforo mi affiancava e mi chiedeva “Harley?”,
e io “no, yamaha”,lui “ah, good”, il tutto
si è ripetuto per 3,4 semafori rossi.
La strada da Patrasso ad Olimpia è come mi immaginavo :
il messico. Il primo impatto con la guida greca è stato
un po' traumatico, ma poi ho capito che tutto ha un senso e adesso
so anche io guidare alla greca.
14.20 – OLIMPIA, hotel Ilis. Trovato subito sia l'hotel
che i sig.ri CII. Naturalmente è scattata immediatamente
la bicchierata di ouzo e birra locale (mithos (molto apprezzata
da monica)), tutto accompagnato come si usa da queste parti, da
ettolitri d acqua. Ricerca di un campeggio per passare la notte.
Ouzo, ouzo, ouzo!!! monica è un pochettino allegrotta.
Rotta per PILOS.
19.00 – arrivo e sistemazione in campeggio a 6 km dal centro.
Cena al self-service (spaghetti con formaggio fuso, monica più
furba pecora con patate al forno), birra, ouzo, spiaggia notturna,
tenda, tisana, birra ceca, letto.