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... e fu sera e fu mattino...
IV GIORNO


...così siamo arrivati alla fine di questa bella vacanza. Come al solito colazione in albergo, ma oggi con meno risate del solito, la partenza non è mai felice. Ritiriamo le moto dal garage, caricati i bagagli si saluta Jane, la gentilissima ragazza della reception e senza molto entusiasmo, rombo di motori e via lentamente. E' ancora mattina dopotutto potremmo allungarla un po'. Quindi decidiamo di non lasciare subito la rep. Ceca ma di visitare la località di Ceske Krumlov, una bellissima cittadina medievale, patrimonio dell'umanità pretetta dall'UNESCO. Tanto è quasi di strada.
Appena in vista della città gli occhi si spalancano, è uno spettacolo!!! tetti, torri, il castello, tipica scenografia di un film, sembra dipinta e in realta lo è. Le case sono tutte decorate sia con figure che con motivi geometrici. Subito all'ingresso un cartello avverte: zona pedonale. Ok, parcheggiate le moto si va a piedi. Foto ad ogni angolo... arriviamo al castello. Come ogni castello che si rispetti, anche questo ha il suo bel fossato, ma all'interno non ci sono né serpenti, né coccodrilli solo dei simpatici orsi bruni, intetnti a sonnecchiare o mangiare la frutta. Onestamente credevo fossero più piccoli e anche se hanno un'aria molto paciosa, non vorrei mai trovarmi faccia a faccia con loro.
Decidiamo di salire sulla torre più alta per scattare delle foto panoramiche della città. Mr Sandro non se la sente, si è imbottito come un eschimese e non ha voglia di sudare. Andiamo noi tre: le scale sono tante e in cima si arriva con un po' di fiatone, ma la vista da quassù è incredibile. Si domina tutta le città. Tornati giù ci accodiamo ad un gruppo di Italiani e approfittiamo per un po' della loro guida. Purtroppo non possiamo perdere molto tempo così decidiamo di lasciare il castello per godere delle vie cittadine: meravigliose. Suggerirei a tutti quelli che vengono in Rep. Ceca di passare in questa cittadina. Ci sono tatnte botteghe di souvenir dove poter comprare di tutto, anche coltelli, armature, pelli, ma purtroppo ci sono anche molte botteghe di cinesi: è un peccato, dovrebbero proibire a chiunque di appropiarsi e della cultura e delle tradizioni altrui, solo per trarne profitti economici. Arrivati nella piazza principale del paese, le narici si aprono ad intermittenza, un odore meraviglioso di griglia; ci sono tre uomini che in abiti tradizionali cucinano delle bistecche credo di toro, ricavate da un unico grande pezzo cotto a parte con aromi. L'ora è quella giusta, e anche se i miei compagni dicono di non aver fame, io ne prendo un pezzo, dopo due secondi sono tutti con l'acquolina in bocca e dopo tre, tutti con la preziosa pietanza in mano. Di sicuro è la carne più buona e gustosa che abbia mai mangiato, è stato proprio un ottimo suvenir. Approposito, visto che nessuno avevava ancora preso niente e che ci erano avanzate un bel po' di corone, compriamo qualche souvenir: magliette, spille, ecc. Io prendo anche due frustini tradizionali boemi non so bene a cosa servano ma tutti i ragazzi locali ne hanno uno. Mettendo la mano in tasca per cercare l'accendino mi ritrovo le chiavi della pensione: cazzo cazzo cazzo. Mi dispiace perchè erano tutti stati molto gentili e in più la camera era a nome di mr Diego. Soluzione: le spedirò per posta appena arrivo in Italia. Torniamo alle moto, sono le 13.00 e siamo già in ritardo sulla tabella di marcia.
Arrivati al parcheggi... OHHH my God!! quasi tutte le macchine hanno le ganascie blocca ruote, e le moto? Le moto fortunatamente sono libere, ci siamo solo presi una lavata di testa dagli agenti della polizia municipale perchè non avevamo la parking card, probabilmente era un parcheggio riservato a qualc'uno, l'agente ci minaccia anche di multarci di 2000 corone a testa (74€), ma ce la caviamo senza spendere una corona. Ok . Cominciamo il viaggio di ritorno: dogana, Linz, Lienzen, Salisburgo, Tauri (9,50€), Villach, Tarvisio, home, tutta autostrada altrimenti non arriviamo più.
Arrivo a Villesse intorno alle 20.30, mi fermo un po e alle 21.00 sono a Gorizia.
E' finito anche questo viaggio ed io sto aspettando già il prossimo.

 

 

 

 

 


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