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...e
fu sera e fu mattino...
III GIORNO 08.04.07
sveglia tranquilla circa alle 07.30, ma aspettiamo che arrivino
le 08.30 per poter far colazione in albergo, per ingannare il
tempo guardiamo un cartone animato esilarante su una banda di
motociclisti ubriaconi inseguiti da una marea di birra. Colazioni
abbondanti e via a piedi a scattar foto per il centro di Ceske
Budejovice. Sarà perchè oggi è il giorno
di pasqua ma di gente per strada ne vedo davvero poca. Andiamo
in stazione e in un centro commerciale dove sono presenti anche
Bata e Combipel. Saliamo sul campanile che domina la piazza e
arrampicandoci per le strette strade di legno arriviamo sino in
cima, dove sull'ultimo scalino ci presentano il conto: 100 corone
a testa ma il panorama è bellissimo. Tornati giù
tentiamo di bere una Pilsner Urquell ma stranamente tutti i bar
che la servono sono chiusi. Unica possibilità come al solito
la Bud: ok. Seduti ai tavolini all'aperto ordiniamo 3 birre da
mezzo e una piccola, ma il mio ceco inspiegabilmente viene frainteso
così arrivano tre birre e un caffè. Bello il bagno
del bar che praticamente si trova su una rampa di scale all'interno
dell'appaertamento dei propietari. Ore 15.00 riprendiamo le moto
e andiamo un po' in giro fino a Trebon, una bella cittadina molto
accogliente e con molta più vita di Budejovice. Qui scopriamo
una vera pivovarna, ossia una casa produttrice di birra, che nel
suo cortile vende boccali di birra buonissima a 50 cents, la birra
miglire bevuta sino ad oggi: la BOHEMIAN REGENT. Viva le rosse!!!
Tornando indietro passiamo per il castello di ...............
purtroppo sono già le 19.00 quindi non riusciamo ad entrare,
ma facciamo lo stesso un po' di foto dall'esterno: molto bello
ma onestamente un castello con le tapparelle non si era mai visto.
Tornando giù dalla collina ci fermiamo per cena in un ristorante
molto bello sito di fianco ad una clinica di medicina tradizionale
cinese. Mangiamo zuppa di trippe alla Boema (gustosissima) e un
piatto di carne,peperoni, patate fritte e verdure, più
una birra da mezzo: 8€ a testa!!
Sono le 21.00 passate rimettiamo le moto nel nostro superprotetto
garage e ci fermiamo a bere qualche birra nel bar accanto alla
nostra pensione. Molta figa, quanta figa, (...sandro>..tanti
peli pien di peli), ad un certo punto una si spoglia e comincia
a ballare completamente nuda su di un tavolo, molto bene, bene.
Torniamo su per cambiarci in un attimo ma i mrs della cameera
n°9 sono troppo stanchi per tornare fuori così usciamo
solo noi della n°8. Passeggiamo a caso ed entriamo nel SINGER
PUB (non singer in inglese) chiamato così per la presenza
di vecchie macchine da cucire sui tavoli, la gente è allegramente
alticcia, ma va bene. Cambiamo e andiamo a bere al bar degli STONS,
un buco fumoso pieni di gente sbronza, cazzo come bevono qui le
donne, noi ci adeguiamo. Usciamo all'incirca alla 01.20 per andare
in qualche altro posto, è l'ultima notte e vogliamo vedere
il più possibbile della vita ceca, ma sfortunatamente scopriamo
che a quell'ora non ti fanno più entrare da nessuna parte,
neanche se preghi in aramaico; chi è dentro è dentro,
chi è fuori e fuori. Giriamo così a vuoto ancora
per un po' prima di andare a letto. Che sfiga!!!
A parte tutto abbiamo capito una cosa importante: avevamo sbagliato
l'approccio con questa bella cittadina. Appena arrivati ci aspettavamo
un'accoglienza più vivace, ma oggi l'esperienza ci ha insegnato
che bisogna guardarla con gli occhi di un 'ceco' non di un italiano.
I locali non sono appariscenti, non sono posti sulla piazza principale
ne hanno vetrate luminose, ma se vai per i vicoli e seguendo una
vecchia insegna entri in un portone scoprirai certamente il gusto
di circondarti della gioventù locale vera, quella che vive
in stretto contatto con le tradizioni e non quella che ti dice
sempre si che trovi nei bar del centro, solo per soddisfare il
bisogno di turismo che purtroppo questa nazione ha forte.

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