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II
GIORNO
Durante la notte abbiamo deciso di restare di base in questo
albergo e visitare in giornata i castelli e i dintorni. Puntiamo
la sveglia alle 08.00, vogliamo visitare il castello di Neuschwanstein,
quello che è diventato poi il logo della Walt Disney, uno dei
castelli di re Ludwig.
Facciamo colazione in albergo con pane, affettati, marmellate,
burro, caffè, succhi di frutta e uova sode.
Mentre do la colazione anche a Lolita, naturalmente a base di
Motul un simpatico vecchietto mi chiama da dietro, è sardo e
vive qua da tutta la vita, parliamo un po’ della baviera e poi
della Sardegna, mi indica la strada per arrivare al castello
di Neuschwanstein che è a circa 4km da qui, ci congediamo con
una stretta di mano.
Arrivati a destinazione in pochi minuti, faccio fare ancora
un giretto a Lolita che non si è neanche scaldata. Le cerco
un parcheggio al fresco di un albero (2 Euro per tutto il giorno)
e ci dirigiamo verso la biglietteria (9 euro per la visita guidata
in inglese). Attenzione: bisogna fare la prenotazione alla biglietteria
nei pressi dei parcheggi prima di salire al castello, altrimenti
occorrerà ridiscendere. Per salire sulla montagnetta dove si
erge il castello ci sono varie possibilità: a piedi, in carrozza
(6 euro solo salita), in bus (circa 2 euro solo salita), visto
che per le carrozze ci sono file lunghissime e che la nostra
prenotazione è per il tour delle 11,15 decidiamo per il bus
che in pochi minuti attraversando un fitto bosco ci porta alla
fermata del castello, da qui bisogna procedere a piedi per una
decina di minuti. Tra gli alberi già si intravedono i tetti
acuminati delle torri e arrivarci sotto è davvero emozionante,
sembra quasi di entrare nel paese delle favole. Dopo pochi minuti
di attesa i display segnalano che è arrivato il nostro turno,
finalmente possiamo entrare. Cominciamo a salire per una lunga
scala a chiocciola, finalmente si palesa la nostra guida e con
immenso dispiacere ci vieta di fare foto all’interno del castello.
Purtroppo il castello non è mai stato completato quindi la visita
si limita ai soli ambienti abitati dal re, tutti finemente decorati,
sfarzo alle stelle; tentiamo di fare lo stesso qualche foto
ma veniamo subito ammoniti da uno dei visitatori “no photo,
please!!!”. Vabbè non facciamoci sempre riconoscere, rimetto
il tappo all’obiettivo e continuiamo la visita. Forse la stanza
più interessante è quella delle cucine, ci sono soluzioni veramente
all’avanguardia per l’epoca, turbine che fanno girare gli spiedi
e incredibili sistemi per l’aspirazioni dei fumi . In meno di
un’ora siamo fuori, passando indenni tra le ultime stanze abilmente
addobbate con ogni sorta di suovenir. La discesa la facciamo
a piedi passando per il bosco e farmandoci di tanto in tanto
per riempire la bottiglietta d’acqua direttamente dalle numerose
fontanelle. Ma nonostante tutto, una volta giunti a valle abbiamo
ancora sete, non resta che ordinare due belle weissbier.
Ce le gustiamo con calma seduti all’aperto, passeggiata sul
vicino lago e nel pomeriggio torniamo da Lolita che ci attende
per portarci in giro tra le colline e i laghi bavaresi. Percorriamo
un’ottantina di km in pace e tranquillità tra laghi e colline
incantevoli, ultima tappa in un paesino bellissimo, non possiamo
farci mancare una birretta alla tranquilla guest-house proprio
a bordo lago. La pace e la tranquillità si legge sui volti di
tutti i presenti, siamo entrambi d’accordo nel ritenere la baviera
un piccolo angolo di paradiso. Con calma torniamo verso il nostro
alberghetto, doccia e subito fuori per la cena, non vorremmo
ripetere l’errore di ieri, quindi alle 20.00 siamo già con i
piedi sotto il tavolo di una trattoria medievale a mangiare
zuppa di patate costolette e stinco di maiale alla griglia,
tutto innaffiato dalla solita ottima Konig Ludwig. Camminiamo
per il paese per digerire e poi si va a letto, domani c’è il
viaggio di ritorno.
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